Il mio percorso
Sono medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia. Ho scelto di concentrare progressivamente la mia attività sul ginocchio perché è un’articolazione in cui diagnosi, biomeccanica e tecnica chirurgica devono dialogare continuamente. Nella stessa giornata posso incontrare uno sportivo con una lesione legamentosa, un paziente giovane con un problema meniscale o cartilagineo, una persona con artrosi avanzata oppure un caso complesso di protesi dolorosa: problemi diversi, ma con una logica comune, quella di capire prima di tutto perché il ginocchio non funziona.
Lavoro presso l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, all’interno dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia. Qui ho sviluppato una particolare esperienza nella chirurgia protesica complessa e nella revisione delle protesi di ginocchio, accanto alla chirurgia di preservazione articolare, meniscale, legamentosa, cartilaginea e alle osteotomie.
La scuola di Negrar
Gran parte del mio modo di lavorare nasce dalla scuola di Negrar e dal rapporto professionale con Claudio Zorzi, che è stato ed è per me maestro e mentore. Da questa esperienza ho imparato soprattutto un principio: nei casi difficili la tecnica conta, ma viene dopo la capacità di formulare una diagnosi corretta, pianificare con precisione e scegliere una soluzione proporzionata al problema.
Negli anni ho affiancato alla pratica clinica la formazione internazionale, tra cui un periodo presso l’Adult Reconstruction & Joint Replacement Division dell’Hospital for Special Surgery di New York, e un’attività scientifica e didattica sempre più orientata alla chirurgia del ginocchio e alle revisioni protesiche.
Preservare quando si può, sostituire quando serve
Non considero Sport Medicine, chirurgia conservativa e protesica come mondi separati. Il punto è individuare la soluzione adatta alla persona e alla fase della malattia. In un paziente giovane può significare salvare un menisco, ricostruire un legamento, correggere un asse o trattare una lesione cartilaginea. In un ginocchio artrosico avanzato può significare una protesi monocompartimentale o totale. In una protesi fallita può voler dire affrontare una revisione complessa, ricostruendo osso, stabilità e funzione.
Ricerca e innovazione
La ricerca per me nasce soprattutto dai problemi incontrati in sala operatoria e in ambulatorio. Mi occupo in particolare di revisioni di protesi di ginocchio, infezioni periprotesiche, ricostruzione dei difetti ossei, chirurgia robotica, protesica personalizzata e preservazione articolare. L’obiettivo non è utilizzare una tecnologia perché nuova, ma capire quando possa realmente aumentare precisione, riproducibilità o sicurezza.

