Cosa significa protesi mobilizzata

La mobilizzazione indica la perdita di fissazione tra una o più componenti protesiche e l’osso. Può interessare tibia, femore o entrambe le componenti.
Non significa semplicemente che il ginocchio si muove male: è un problema dell’interfaccia osso-cemento-impianto.
Mobilizzazione asettica e settica
La mobilizzazione asettica dipende da fattori meccanici, biologici o usura. La mobilizzazione settica è sostenuta da infezione periprotesica. La distinzione è decisiva perché cambia completamente il trattamento.
Sintomi
- dolore sotto carico;
- peggioramento progressivo;
- riduzione della distanza percorribile;
- difficoltà su scale e cammino;
- talvolta gonfiore o sensazione di cedimento.
Diagnosi
Il percorso integra storia clinica, visita, radiografie sotto carico, confronto con esami precedenti, valutazione dell’asse, eventuale TC o imaging avanzato ed esclusione dell’infezione.
Quando serve una revisione
Una mobilizzazione sintomatica, progressiva o associata a perdita ossea può richiedere una revisione. Non si tratta solo di cambiare la protesi: bisogna ricostruire osso, fissazione e stabilità.
Perdita ossea e fissazione
Nelle revisioni possono essere necessari steli, augment, coni metafisari, sleeve o sistemi di fissazione dedicati. La scelta dipende dal difetto osseo, dalla stabilità e dal rischio infettivo.


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