Una quota non trascurabile di pazienti continua ad avere dolore
La protesi totale di ginocchio è uno degli interventi ortopedici più efficaci nel trattamento dell’artrosi avanzata. Tuttavia, una quota non trascurabile di pazienti continua a riferire dolore, limitazione funzionale o insoddisfazione dopo l’intervento.
In letteratura, il dolore persistente dopo protesi totale di ginocchio viene riportato in circa il 20% dei pazienti, con studi che descrivono esiti sfavorevoli sul dolore in una percentuale variabile tra il 10% e il 34%. Anche l’insoddisfazione dopo protesi di ginocchio viene spesso riportata intorno al 10–20%, a seconda delle casistiche e dei criteri utilizzati.
La protesi dolorosa non è una diagnosi
È un problema clinico complesso che richiede metodo. L’obiettivo non è indicare automaticamente una revisione, ma identificare con precisione la causa del dolore.
Esperienza dedicata
Il Dott. Gianluca Piovan lavora presso l’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, centro di riferimento regionale per le revisioni protesiche. Si occupa specificamente di chirurgia di revisione protesica del ginocchio; nel centro vengono trattate oltre 150 revisioni di ginocchio ogni anno.
L’attività si basa sull’utilizzo di differenti sistemi implantari, tecniche diagnostiche avanzate e protocolli condivisi con infettivologia, microbiologia, reumatologia e fisiatria.
Il percorso diagnostico multidisciplinare è parte centrale della valutazione: prima di parlare di revisione, il caso viene inquadrato distinguendo cause meccaniche, infettive, infiammatorie, funzionali ed extra-articolari.
Perché una protesi può fare male?
Cause meccaniche
Mobilizzazione, usura, malallineamento, malrotazione, perdita ossea o fallimento della fissazione.
Cause infettive
Infezioni acute o croniche, anche subdole, da valutare con esami mirati e microbiologia.
Cause funzionali
Instabilità, rigidità, dolore femoro-rotuleo, deficit muscolare o alterazioni dell’apparato estensore.
Cause extra-articolari
Anca, colonna, neuropatie, patologie reumatologiche o dolore non originato direttamente dalla protesi.
Un percorso diagnostico prima della cura
La revisione di una protesi dolorosa non dovrebbe essere programmata senza una diagnosi. Il percorso di valutazione comprende anamnesi, visita clinica, radiografie sotto carico, eventuale imaging avanzato, esami ematici e, quando indicato, aspirazione articolare.
Quando chiedere una valutazione
- dolore persistente oltre il normale recupero;
- dolore che peggiora nel tempo;
- gonfiore ricorrente;
- rigidità importante;
- sensazione di instabilità o cedimento;
- dolore a riposo o notturno;
- sospetto di infezione;
- protesi già revisionata;
- referti discordanti o assenza di una diagnosi chiara.
Cosa portare alla visita
Radiografie recenti e precedenti, cartella operatoria, modello della protesi se disponibile, esami del sangue, eventuali TC, RMN, scintigrafie, aspirazioni articolari, colture e valutazioni specialistiche.
Il percorso: dalla diagnosi alla revisione
Questa sezione raccoglie in modo ordinato tutti gli approfondimenti sul fallimento della protesi di ginocchio. Si può partire dal sintomo, dalla causa sospetta oppure direttamente dal tema della chirurgia di revisione.
1. Capire il dolore
Quando il dolore è ancora compatibile con il recupero e quando invece richiede una valutazione specifica.
2. Identificare la causa
I principali meccanismi di fallimento richiedono diagnosi e strategie differenti.
3. Decidere se revisionare
Non ogni protesi dolorosa trae beneficio da un nuovo intervento.
4. Chirurgia di revisione
Quando la causa è definita e correggibile, la ricostruzione viene pianificata in base a osso, legamenti, fissazione e vincolo.
Revisione di protesi
Perdita ossea
Coni e steli
Scelta dell’impianto
Robotica nella revisione
Revisioni complesse
Nei casi più complessi la revisione può richiedere ricostruzione della perdita ossea, sistemi a maggiore vincolo, gestione dell’apparato estensore o soluzioni di salvataggio. La pianificazione dipende dalla causa del fallimento e dalla qualità dei tessuti e dell’osso residuo.






