Revisione · Planning · Impianti

Revisione della protesi di ginocchio

La revisione protesica non è semplicemente la sostituzione di una protesi: richiede diagnosi, pianificazione, gestione dell’osso, stabilità e scelta dell’impianto.

IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR). La valutazione delle protesi dolorose si inserisce in un percorso specialistico dedicato alle revisioni protesiche, con attenzione a diagnosi, infezione, stabilità, perdita ossea e scelta dell’impianto.

Non è una protesi primaria ripetuta

La revisione sostituisce parzialmente o completamente una protesi già impiantata. Può essere necessaria per mobilizzazione, infezione, instabilità, usura, malposizionamento, rigidità severa, dolore femoro-rotuleo meccanico o fallimento di precedenti revisioni.

Ha senso quando esiste una causa identificabile e correggibile. In assenza di diagnosi chiara, sostituire una protesi può non risolvere il dolore.

Quando può essere indicata

  • mobilizzazione asettica;
  • infezione periprotesica;
  • instabilità;
  • usura del polietilene;
  • malallineamento o malrotazione;
  • perdita ossea;
  • fallimento di revisione precedente.

Revisione parziale o completa

La revisione parziale è possibile solo se le componenti fisse sono ben posizionate, non mobilizzate, non infette e la causa è realmente limitata alla parte sostituita. In caso di malrotazione, instabilità significativa, mobilizzazione o infezione, può essere insufficiente.

Cosa rende complessa una revisione

Osso già resecato, tessuti cicatriziali, legamenti compromessi, impianti da rimuovere, difetti ossei, infezione e apparato estensore rendono la revisione diversa da una protesi primaria.

Impianti e soluzioni

Impianti e soluzioni

Steli, augment, coni metafisari, sleeve, CCK, hinge, componenti modulari e cementazione selettiva vengono scelti in base a osso, legamenti, difetti, infezione, stabilità e obiettivo funzionale.

Recupero e aspettative

Recupero e aspettative

Il recupero dipende dal motivo della revisione, dalla complessità, dalla qualità ossea, dal grado di vincolo, dalla presenza di infezione e dal numero di interventi precedenti. L’obiettivo è ridurre dolore, migliorare funzione e stabilità con aspettative realistiche.

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