Rigidità · ROM · Apparato estensore

Rigidità dopo protesi di ginocchio

La rigidità dopo protesi può limitare cammino, scale e vita quotidiana. Prima del trattamento bisogna distinguere recupero lento, artrofibrosi, infezione e cause meccaniche.

IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR). La valutazione delle protesi dolorose si inserisce in un percorso specialistico dedicato alle revisioni protesiche, con attenzione a diagnosi, infezione, stabilità, perdita ossea e scelta dell’impianto.

Una sfida complessa

Dopo una protesi di ginocchio, il recupero del movimento è un obiettivo centrale. Una certa rigidità iniziale può essere normale, ma una limitazione importante o persistente richiede valutazione.

Quando preoccuparsi

  • flessione molto limitata;
  • mancanza di estensione completa;
  • movimento che peggiora;
  • dolore che impedisce fisioterapia;
  • gonfiore persistente o ginocchio caldo;
  • rigidità comparsa dopo un periodo di buon movimento.

Cause possibili

Cause possibili

Rigidità preoperatoria, artrofibrosi, dolore non controllato, riabilitazione difficile, infezione, malposizionamento, overstuffing, problemi femoro-rotulei, instabilità o mobilizzazione.

Apparato estensore

Nella protesi rigida l’apparato estensore può essere coinvolto come conseguenza di alterazioni della geometria articolare, joint line, rotula o rapporti femoro-rotulei. Non è sempre il vero responsabile iniziale.

Diagnosi

Visita specialistica, valutazione del ROM, radiografie, esami ematici, esclusione dell’infezione, TC se si sospetta malposizionamento o malrotazione, valutazione fisiatrica.

Trattamento

Fisioterapia mirata, controllo del dolore, mobilizzazione in anestesia in casi selezionati, artrolisi, trattamento dell’infezione o revisione se esiste una causa meccanica correggibile.

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